29 Novembre con Luciano

 

Buongiorno cari amici,
oggi 29 Novembre è l'anniversario della mia cresima e vorrei condividere con voi la storia di un ragazzo stupendo. Per me Cresima vuol dire Luciano Bottan

Ai primi ragazzi che ho preparato a questo sacramento, parlai di lui come il ragazzo che aveva trovato veramente il senso della sua vita, il suo talento e lo aveva fatto fruttare con fede semplice e umile,  sebbene la sua vita fu stroncata troppo presto. Ma Dio ha voluto così. 

Fin da piccolo fu un bambino come tutti gli altri, frequentava la parrocchia, andava a scuola aveva molti amici. 

Qualcosa cambiò in lui quando un suo amico improvvisamente morì, vittima di un incidente in moto.  Da quel momento la sua ricerca di senso divenne più chiara. 
A 20 anni entrò nel gruppo missionario parrocchiale e successivamente nel Gruppone, fu accompagnato da un sacerdote nella sua maturazione alla fede. Inizò a frequentare la messa feriale, a meditare la Parola, e trovò sollievo nell'aiuto concreto al prossimo. 

Sentiva dentro di lui un forte slancio verso i fratelli più poveri ma allo stesso tempo si trovava in lotta con se stesso... infatti scriveva nel suo diario: 

... L’esempio di Gesù col Suo messaggio era ed è impresso a me. Volevo fare altrettanto, imitandoLo. Mi giocavano sempre emozioni, orgoglio, l’idea di me stesso troppo grande. Fare del bene è cosa che ho per natura ma quando mi trovavo da solo crollava tutto. C’è sempre stato contrasto in me. Dio vuole da me qualcosa di molto grande, l’ha sempre voluta, io l’ho sempre evitata, ho sempre avuto paura. "Da solo ce la faccio, riesco nella mia vita, non ho bisogno di nessuno".


Luciano morì a 35 anni a causa di un incidente sulla strada che collega la capitale Njamena alla missione diocesana di Fianga in Ciad. 

Ci ha lasciato delle bellissime riflessioni che segnava puntualmente nella sua agenda

"Dio - Gesù – Spirito Santo. Quello Spirito che viene dal Padre e che Gesù, il Figlio, ha seguito e ci ha lasciato per sempre. Quello che ci darà la vita eterna. La medicina per me. Le parole del Vangelo le sento in me: "Voi siete già mondi per le mie parole". Se amo Gesù e lo amo veramente, devo lasciare tutto e andare verso gli ultimi per servire l’uomo, per costruire quel Regno che mi ha sempre chiesto. Non so come ancora. In me sta crescendo sempre più quella speranza di essere e di fare secondo le Sue esigenze. I limiti che ho sono tanti. Imparare ad essere umili non è cosa da poco. Sentirsi distruggere dentro e lasciar spazio al suo amore mi fa star male, ma è ciò che dopo gioirà in me. Devo combattere l’ignoranza che ho"

Una ragazza, un'amica di Luciano, musicò una sua preghiera e divenne un bellissimo canto. Io lo insegnai ai miei ragazzi, parlando loro di Luciano. Quella canzone la cantarono durante la messa della loro Cresima, davanti al vescovo. 

Oggi quei ragazzi hanno 28 anni ma il ricordo della  "Canzone di Luciano" è ancora vivo nella loro mente e  la sua testimonianza ha fatto breccia nel loro cuore. 

Sono convinta che Luciano sia in cielo con quel Gesù che ha sempre cercato e sempre visto nel volto delle famiglie, dei bambini che ha aiutato in Africa. Sono convinta che lui ancora preghi perchè i giovani trovino il senso dell'esistenza e trovino la forza di chiedersi che cos'è quello smottamento che non ci fa vivere tranquilli. Perchè, è inutile nascondere, che tutti abbiamo quel senso di nostalgia che affiora nel cuore e  che ci fa sentire come se ci mancasse qualcosa nella vita.

E' morto nel 2000 Luciano, anno del Giubileo di papa Giovanni Paolo II. 
Proprio quell'anno a Tor Vergata il caro papa diceva: 

"Cari giovani, è difficile credere in un mondo così? Nel Duemila è difficile credere? Sì! E' difficile. Non è il caso di nasconderlo. E' difficile, ma con l'aiuto della grazia è possibile, come Gesù spiegò a Pietro: "Né la carne né il sangue te l'hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli" (Mt 16,17).

...In realtà, è Gesù che cercate quando sognate la felicità; è Lui che vi aspetta quando niente vi soddisfa di quello che trovate; è Lui la bellezza che tanto vi attrae; è Lui che vi provoca con quella sete di radicalità che non vi permette di adattarvi al compromesso; è Lui che vi spinge a deporre le maschere che rendono falsa la vita; è Lui che vi legge nel cuore le decisioni più vere che altri vorrebbero soffocare. E' Gesù che suscita in voi il desiderio di fare della vostra vita qualcosa di grande, la volontà di seguire un ideale, il rifiuto di lasciarvi inghiottire dalla mediocrità, il coraggio di impegnarvi con umiltà e perseveranza per migliorare voi stessi e la società, rendendola più umana e fraterna"

Questo messaggio è ciò che mi tengo stretto al cuore!!
Questo messaggio è ciò che vorrei che i ragazzi che si preparano alla Cresima potessero comprendere, anche attraverso il grande esempio che molti giovani, come Luciano, hanno dato al mondo. Ci hanno consegnato la loro Bellezza, camminando nella strada che Dio aveva preparato per loro e trovando in essa la felicità. 

Non adattiamoci alla mediocrità che a volte ci circonda, ma usiamo i talenti che Dio ci ha donato per rendere questo mondo un posto migliore per tutti. 
Saremo Originali se saremo "fedeli alla nostra Origine" e la nostra origine nasce nel cuore di Dio. 

" Fa Signore che il mio arrivo sia in Paradiso "
Vi lascio con la canzone di Luciano ... un abbraccio da Francy 😘😘😘


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