II SETTIMANA DI AVVENTO
Non è facile raddrizzare una strada, spianare un monte : è un lavoro di manovalanza, lavoro duro di mani, di sporco , di "olio di gomito".
E poi Giovanni, figura intensa, strana per certi versi, "Voce di uno che grida nel deserto". Chissà come l'avrei percepito io quest'uomo vestito di pelli, che giunge dal niente e che grida e predica un battesimo di conversione.
Mah! Generalmente questi tipi pazzi mi attraggono e forse per curiosità ci sarei anche andata dietro e poi, siccome sono anche più cuore che testa, mi sarei fatta coinvolgere dal suo messaggio.
Resta il fatto che sto lavoro di spianare la strada o riempire burroni o abbassare colli rimane una rogna!!! Un discorso quasi fastidioso!
Le curve della vita ci capitano, i burroni in cui si cade molte volte si creano a causa nostra o di persone che ci stanno vicine e ci deludono. Come si fa a passare sopra tutto con una spianatrice?
E' dura raddrizzarsi dopo un dolore, dopo una sofferenza ma so che Dio non permette che in qualsiasi difficile situazione ce la caviamo da soli.
Se ci sentiamo soli nelle difficoltà è solo perchè non ci fidiamo pienamente della sua presenza.
Probabilmente ciò che si dovrebbe fare è "lasciare andare" ... "let it be"!
Lasciare a Lui il pensiero, pregare ...
Trasformare tutti i nostri oscuri pensieri e vedere con occhi diversi.
Victor Hugo diceva:
"Quelli che non piangono, non vedono".
Alcuni studi psicologici hanno stabilito che il pianto stimola il rilascio di endorfine dal nostro cervello, gli ormoni "buoni", che fungono anche da un antidolorifico naturale.Piangere abbassa anche i livelli di manganese, una sostanza chimica che, a livelli alti, può esasperare il cervello e il corpo.
Anche se il problema non si risolverà piangendo, sfogarsi permette di avere una visione più chiara sulla situazione e riduce il rischio di esserne sopraffatti.
Quindi dal nostro essere incastrati in certe sofferenze, in certe vie tortuose, intrappolati in certi burroni, piangere ci darà la chiara visione di come poi raddrizzare quella via.
E' nella sofferenza che molte volte si chiede aiuto a Dio .... e si vedrà la salvezza preparata per ogni uomo. Ogni uomo, non un certo numero di persone elette, buone, NO! Ogni uomo che si affida a Lui, che ricerca il suo volto anche nella sofferenza, anche quando sembra che l'acqua arrivi alla gola, anche quando ti senti soffocare... Non temere!
Fatti coraggio, piangi, versa tutte le tue lacrime, elabora il dolore, ma poi lascia perdere... rimboccati le maniche, "olio di gomito" e prega, insisti, alzati, risollevati, raddrizza il sentiero, riempi il burrone e sentirai l'Amore di Dio e sarà Natale!!! E sarà gioia dello spirito. E sarà Natale!!! E sarà strada diritta. E sarà Natale!!!
Non esiste via che che Dio non possa percorrere con te. Io l'ho provato veramente e sono certa che anche molti voi hanno sperimentato come il Signore ha sistemato le cose. Condividete con me questa gioia! Scrivetemi e portate la vostra testimonianza a chi si sente abbandonato!
Vi lascio con un bellissimo pezzetto di film tratto da Patch Adams:

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