III SETTIMANA DI AVVENTO

Tre passi ora... qui...
Siamo partiti dal
"Vegliate e pregate": primo passo
"Raddrizzate i sentieri": secondo passo
Ora il terzo passo:
"Cosa dobbiamo fare?" San Giovanni risponde con parole nette, dirette ... va al sodo senza girare intorno. E per ognuno sa dove mettere il dito nel cuore!!
Forse mi discosto un po dal messaggio di questa terza domenica di Avvento ma mi colpisce molto una cosa di Giovanni il Battista.
Dovremmo coglierla come catechisti. Quante riflessioni su cosa dire, su quanto dire... "se dico così, potrei offendere qualche genitore" ... "se dico così, aspetta che magari faccio prendere paura". Eeeh ma la verità è una sola e guai a noi se in qualche modo la travisassimo!
Giovanni è educato non impreca contro nessuno, non giudica ma ti mette di fronte alla legge di Dio. Chiaro!
La tiepidezza non porta da nessuna parte, ti rende meno credibile, ti rende perfettamente ed educatamente piatto. Accondiscende a qualsiasi modo di pensare.
Mi viene in mente un versetto che appare nell'Apocalisse, nella lettera all'angelo della Chiesa di Laodicea :
"Io conosco le tue opere: tu non sei né freddo né fervente. Oh, fossi tu pur freddo o fervente! Così, perché sei tiepido e non sei né freddo né fervente, io ti vomiterò dalla mia bocca."
Qui parole durissime: Ti vomiterò dalla mia bocca ... : sarai uno scarto , sarai qualcosa che non posso digerire, sarai qualcosa che non fa parte di me e sarai rigettato per questo!!!
Io conosco fin troppe persone che per avere il consenso di tutti, stanno con tutti! Ma questo non è possibile! Perchè si arriva ad un momento nel quale è necessario dire ciò che è, non la tua verità mistificata o giustificata, ma la Verità!
Giovanni ce lo insegna nel suo modo di parlare, nel suo essere "obbediente a Dio" fino alla fine, fino a dare la vita.
Non è tiepido Giovanni, è appassionato .. e trasmettendo questo fervore attirava le folle. Lo seguivano veramente in tanti!
Facevo una riflessione tra me e me: ci si lamenta oggi che le Chiese sono vuote. Ma non vi sembra che questo abbandono riguardi sempre più le chiese dove i messaggi sono tiepidi? Dove non c'è passione nell'evangelizzare? Quanto anche io, catechista, rimango nella confort zone della superficialità o delle cose che è "meglio non dire"?
e questo atteggiamento dove ci ha portato?
Certo che non è facile testimoniare, certo che non è facile parlare apertamente ma noi abbiamo un gancio nel cielo ... Abbiamo lo Spirito Santo che ci dovrebbe suggerire e sussultare. E quanto poco lo disturbiamo chiedendo a Lui aiuto nel saper parlare...!
Ma veniamo al dunque: terzo passo ...
credo capito da tutti, senza bisogno di esplicitarlo: La Carità!
Attenzione
dopo la preghiera,
dopo aver trovato pace nel cuore,
SAPER AVERE AMORE PER I FRATELLI
E LASCIARE I NOSTRI PERSONALI EGOISMI
MA DONARE, CONDIVIDERE, GENERARE FRATELLANZA E SOLIDARIETA'
condivido una bellissima poesia di Trilussa

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