"Questo mistero è grande; lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa!
Tra le tantissime raffigurazioni della Sacra Famiglia, questa secondo me rimane la più bella,
la più significativa e moderna.
L'icona sapete non si dipinge, ma si dice che si "scrive"...perché traduce in immagine una storia che mette in relazione chi la guarda con Dio stesso.I veri iconografi prima di rappresentare un'icona, pregavano molto, digiunavano, meditavano la Bibbia e solo dopo per loro era possibile mettere il disegno e i colori nella tavola di legno, con la loro tecnica misteriosa e delicata.
In questa immagine io vedo moltissimo amore tra gli sposi e Dio, tra il bimbo Gesù e gli sposi. E' straordinariamente umana ma anche meravigliosamente divina.
Giuseppe ha un volto di padre amorevole e protettivo, finalmente non vecchio e stanco, ma forte che con l'abbraccio tiene insieme tutti. Dicono che in questa icona abbia uno sguardo pensieroso ma io preferisco vederlo come uno sguardo sereno di chi ha realizzato se stesso nella famiglia.
E' bellissimo come in greco la parola "recinto" ha la stessa radice della parola "Padre" ...come a dire che il padre colui che tiene il confine, che circonda e da il limite alla famiglia. La mano sulla spalla di Maria con la mano verso Gesù costituisce un recinto nel quale egli riversa tutto ciò che ha da dare come uomo, come sposo, come Padre. Si potrebbe dire tantissimo su questa immagine di San Giuseppe ma per ora mi soffermo su questo chiaro messaggio a tutti i Padri di famiglia, l'icona scrive e invita a una modalità di vivere l'amore dapprima come sposo e poi come Padre. Un amore forte e tenero allo stesso tempo, un amore che non si distrae fuori di se stesso ma pone sempre lo sguardo all'interno, un amore che si prende cura perché quella è la responsabilità che gli è stata affidata da Dio stesso.
Maria con il suo capo reclinato sulla spalla di Giuseppe è così piena di amore, così piena di fiducia nei confronti del suo sposo. Io credo che Maria abbia amato moltissimo Giuseppe, a lui si sia affidata e confidata nei momenti di dolore. Maria non è quella donna che, visto che è stata prescelta per essere la madre del Signore, si eleva, no. Maria insegna a tutte le donne la sottomissione all'uomo che non è schiavitù o mancanza di carattere, ma profondo amore e affidamento, profondo rispetto della figura del Padre.
In questa immagine Maria esprime tutto questo amore ma anche la soddisfazione di avere insieme potuto crescere quel Figlio così speciale.
Lo sguardo di Maria è come perso ... "Serbava tutte queste cose nel suo cuore" una frase bellissima per far capire l'animo riservato e profondamente meditativo di Maria. Tutte le spose e le madri dovrebbero far riferimento a Maria nel preservare la riservatezza delle cose di cuore. Quanto contrasta questo oggi con l'uso dei social, con le spose e le madri che si mettono a volte anche in ridicolo mentre ostentano la propria vita e privacy.
Molto vere sono le parole di Papa Francesco:
“Gli sposi che si amano e si appartengono, parlano bene l’uno dell’altro, cercano di mostrare il lato buono del coniuge al di là delle sue debolezze e dei suoi errori. In ogni caso, mantengono il silenzio per non danneggiarne l’immagine. Però non è soltanto un gesto esterno, ma deriva da un atteggiamento interiore”.
Gesù il figlio speciale è tra loro benedicente, pur essendo chiaramente piccolo ha uno sguardo autorevole, l'altra mano la posa tra quella dei suoi genitori.
Sono bellissime queste tre mani che si intrecciano, ancora una volta quella di Giuseppe che tocca e "racchiude" le altre due, la mano di Maria che sembra voler tenere Gesù ma allo stesso tempo presentarlo a chi guarda. Insieme a quella di Giuseppe sono rivolte verso l'alto in segno di accoglienza. La mano infine di Gesù che sembra unire il tutto in una circolarità di intimità e amore.
Tutta l'immagine sembra una casa, una casa dal busto solido, una casa dove veramente regna l'amore, non una casa spensierata, ma una casa che sa affrontare il dolore e le avversità perché unita, sana.
Certo è la famiglia che si è scelto Dio e non poteva essere altrimenti, in ogni caso non è stata per questo preservata dall'ingiustizia, dalla povertà, dalla sofferenza. E' comunque stata una famiglia profondamente umana dove si viveva di lavoro e di fatica, dove si cercava di trasmettere la fede, dove ogni giorno ci si alzava e ci si dedicava ai propri doveri.
Ma al centro di questa casa si metteva Dio, garante dell'indissolubilità della famiglia, garante di ogni amore sponsale, garante di ogni fedeltà, garante perché nella promessa degli sposi c'è Lui per primo che promette di esserci!!!
San Paolo nella lettera agli Efesini in riferimento al matrimonio dice:
"Questo mistero è grande; lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa! Quindi anche voi, ciascuno da parte sua, ami la propria moglie come se stesso, e la donna sia rispettosa verso il marito”.
Nell'icona della sacra famiglia ci sono tutte le famiglie che si amano, che si appartengono e che ripongono la loro unione, fiducia, speranza nel Signore. Perché nell'amore degli sposi traspare l'amore di Dio per la sua Chiesa. All'inizio ho detto che per me questa icona era l'immagine più moderna.. sì perché il messaggio che dona è di grande coraggio e di speranza... e non credete che questo sia così necessario oggi nelle famiglie?L'icona della sacra famiglia, le tre mani unite, l'abbraccio intenso, un unico mantello che circonda l'unione degli sposi, la luce centrale di Gesù Bambino che effonde benedizione tutto sembra essere una poesia di amore e di tenerezza. E' il progetto di Dio per l'umanità dal tempo della creazione. C'è una grande grazia nella famiglia cristiana che nasce direttamente dall'amore di Dio per l'uomo.
E Dio non può abbandonare questo suo alto capolavoro d'amore una volta che Egli ha benedetto l'unione di un uomo e una donna.

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